domenica 29 gennaio 2012

La gioia del dare e del ricevere - 28.1.12


Siamo al primo incontro del 2012. Si varca la soglia del terzo anno con le meditazioni attive. La selezione continua, nel gruppo ora sono rimasti solo quelli che ci credono e che sono convinti, gli altri che venivano per altri motivi sono via via scomparsi.
                Un gruppetto di sette, otto persone, regge e si conferma anche in questa giornata molto fredda. Montevarchi si presenta gelida, anche se splende un bel sole, le giornate cominciano ad allungarsi. Andando verso la palestra anche se rimane sempre una sana tensione di fondo, non c’è più preoccupazione o ansia su chi ci sarà, in quanti e come andrà. Si va semplicemente a meditare, tutti insieme, un’occasione per misurarsi, verificarsi, confrontarsi e tenere sempre viva l’energia.
                Arriviamo con i soliti 20 minuti di anticipo per preparare tutto, anche qui abbiamo ridotto al minimo le operazioni. Siamo tornati al vecchio ma sempre valido supporto acrilico dei cd. Abbiamo lasciato da parte il pc. C’è una novità, hanno sostituito il vecchio, grosso, amplificatore con uno molto piccolo. Resto per qualche istante interdetto, c’è da studiarne le funzioni, poi provo ed è più semplice di quanto credessi, semplificato al massimo, dentro il cd e via con la musica, anche se devo dire che provo un po’ di nostalgia per l’altro, legato a tante belle sensazioni ed emozioni provate nell’arco di quest’anno e mezzo. Ma è un attimo, poi torno nel qui e ora anche perché stanno arrivando gli altri.
                Anche gli imprevisti ora vengono accolti con tranquillità e letti come un segnale per indirizzare l’incontro in una certa direzione. Si comincia con i soliti esercizi preliminari, poi è previsto un lavoro con i chakra, un viaggio musicale nei centri energetici, ma il nuovo complesso non legge il cd. Con me ho portato un brano per sperimentare l’aura, si cambia programma e si esegue il massaggio dell’aura. Siamo in sei quindi si può lavorare a coppie. La sessione non prevista ha dei risultati ottimi, tutti sono piacevolmente sorpresi dagli effetti del “massaggio”. C’è chi prova gioia nel dare, più che nel ricevere e viceversa, prevale per tutti un senso di forte radicamento e di intensa presenza energetica nelle braccia e nelle gambe, nella fase del dare; rilassamento, formicolio e piacevole sollecitazione nel riceve.
                Non ci sono ostacoli per la seconda parte dell’incontro, il cd di “La Danza del Vento” non ha problemi di compatibilità. E’ la terza volta che si esegue questa meditazione per tre partecipanti è la prima volta. Breve spiegazione e si parte, ci sono dei problemi con il passo del drago a tenere il tempo e l’equilibrio, le altre parti vengono eseguite apparentemente senza problemi.
                Nella condivisione finale emerge invece un’interessante varietà di sensazioni contrastanti, si va dalla “sgradevolezza” della danza dell’ubriaco alla “gioia e al piacere” dello scambio energetico della seconda parte e viceversa “malinconia e tristezza” per quest’ultima,  piacevole senso di essere “fuori” e perfino commozione per la prima. Fatica e noia per il passo del drago, ma anche senso di radicamento e calore diffuso in tutto il corpo. Tutti d’accordo invece sulla bellezza del terzo tempo, che scivola via fluido come l’acqua, e propone il dare e l’avere nella danza rilassante delle onde del mare.
                Questa giornata la possiamo definire, decisamente, del dare e del ricevere e con le sue contrastanti sensazioni legate allo scambio e che fanno da specchio alle condizioni attuali di ogni partecipante, motivi in più per riflettere ed elaborare.

giovedì 26 gennaio 2012

GLI INCONTRI


SENTIRSI NEL CORPO
Punto permanente di meditazione disponibile tutto l’anno

PRESSO LA PALESTRA LOTO CLUB IN VIA BURZAGLI, 46B
MONTEVARCHI -  AREZZO
MEDITAZIONI ATTIVE (OSHO)
GUIDATE E CHI KUNG
Questi incontri sono un’opportunità per quanti vogliono avvicinarsi per la prima volta alla meditazione e alle tecniche per attivare l’energia,  per tutti quelli che pur avendo sperimentato altre discipline, desiderano conoscerne altre. Verranno proposti assaggi delle più famose meditazioni attive di Osho ed esercizi cinesi per il lavoro sull’energia, si avrà la possibilità di condividere sensazioni ma anche dubbi e curiosità e comunicare la gioia del meditare.
Gli incontri sono gratuiti si paga solo l’uso della palestra

Calendario 2012
DUE SABATI AL MESE ORE 16,30
14 e 28 gennaio – 11 e 25 febbraio – 10 e 24 marzo – 14 e 28 aprile –
12 e 26 maggio – 16 e 30 giugno – 14 e 26 luglio

CONTATTA
PREMARTHA GIUSEPPE: g.crispo@gmail.com ; 3383945607
Operatore Olistico Trainer certificato S.I.A.F. n. TO043T-OP

venerdì 23 dicembre 2011

Incontro del 10.12.11 - La visione globale


Ora sappiamo che è più che fiducia quella che ci induce a continuare a tenere vivo questo punto di meditazione permanente, non c’è il turbinio di ingressi dello scorso anno, ma quelli che ci sono, sono convinti, hanno voglia di sperimentare e di cimentarsi in questa ricerca interiore attraverso la meditazione.
Siamo già al terzo incontro dopo la pausa estiva e nonostante la cadenza mensile e il tempo che intercorre tra un incontro, il gruppo tiene, ci sono quelli del mese scorso, più un ritorno e un nuovo arrivato. Siamo in otto a celebrare il solstizio d’inverno una meditazione guidata che ci accompagna in un percorso immaginativo verso la rinascita e la trasformazione.
Prima però lavoriamo come sempre sul radicamento e sull’attivazione energetica, oggi utilizziamo un canto sacro degli indiani d’america, un ritmo cadenzato e lento, che invita a movimenti sinuosi e fluidi, adatti alle due meditazioni previste, sostanzialmente statiche dal punto di vista fisico ma molto dinamiche per l’energia mossa.
La celebrazione di Yule, che ha come coreografia un ramo di abete e una candela bianca, ci porta dentro la nostra dimensione emozionale e ci consente di rivedere come in una pellicola tutto il vissuto di quest’anno che sta per finire e, in un crescendo, porta alla ripulitura del cuore da tutti i pesi emotivi, che vengono restituiti alla terra. La Terra che fa da ricettacolo ai dolori e alle sofferenze e ci accoglie nel momento del cambiamento e della trasformazione con la sua capacità catartica e rigeneratrice.
Una meditazione breve ma intensa che ci prepara per quella successiva: “Osho Shiva Netra”, una meditazione impegnativa, che prevede 40 minuti di concentrazione con l’alternarsi della fissità dello sguardo sulla fiamma della candela e l’oscillazione a occhi chiusi, ripetuto per tre volte un lavoro in profondità sul sesto chakra.
Al termine della stessa molti lamentano una certa sofferenza posturale e riferiscono difficoltà a concentrarsi perché la mente divaga e i pensieri si moltiplicano, questo però, d’altro lato, consente di diventare testimoni e al contempo consapevoli di questa condizione. Alcuni dei presenti dicono di avvertire un senso di “peso” al centro degli occhi come se qualcosa avesse creato un vuoto e l’impressione di essersi trasferiti totalmente in quel punto. Altri dichiarano di aver provato sensazioni particolarmente interessanti nell’oscillazione e poco o nulla nel fissare la luce se non una lacrimazione agli occhi.  Tutti comunque definiscono l’esperienza fatta interessante, le meditazioni suggestive e che dentro di loro è presente uno stato di profondo rilassamento e  di “centratura”. Durante gli abbracci e i saluti finali i partecipanti si dicono grati perché si offre loro l’occasione di fare questi tipi inusuali di esperienze e confermano la presenza al prossimo incontro che si terrà verso la metà di gennaio.

venerdì 16 dicembre 2011

CREATO IL MASTER BLOG
 GOURISHANKAR 2 : 
http://premartha.altervista.org
CONTIENE TUTTA LA PRODUZIONE 
DEL PERCORSO CREATIVO
SIA POETICO CHE TANTRICO

domenica 27 novembre 2011

Incontro del 26.11.11 - L'Amore


Pomeriggio di sole, con una leggera nebbiolina che ogni tanto attraversa la piazza affollata di stranieri, la fontana da poco attivata, zampilla rumorosa e bagna tutto il selciato di pietra grigia. Siamo al secondo sabato dopo la pausa estiva. Stiamo raggiungendo la palestra con la certezza di essere ormai un pugno di volenterosi che solo la fede tiene insieme.
                Ma c’è una profonda convinzione e fiducia, anche se sappiamo di essere al minimo storico, oggi, 5 persone me compreso, abbiamo però finalmente imparato a lasciar cadere le aspettative e vivere ogni momento di incontro di condivisione  e di meditazione, in modo totale intenso come fosse la prima volta e aldilà di chi e quante persone vi partecipano. Del resto lo spirito del “punto permanente di meditazione” è proprio quello di fare da riferimento, di offrire un’opportunità a chi ha voglia di sperimentarsi, senza condizioni o contropartite.
                Mentre preparo come al solito la consolle per la riproduzione sonora, c’è un nuovo arrivo che porta a sei le presenze, manco a dirlo è una ragazza, che poi saprò essere di origine croata. La accogliamo con gioia. Si comincia in orario, l’intenzione era di eseguire subito la meditazione senza indugi che è guarda caso ancora una volta la kundalini, poi avverto nei presenti una certa rigidità e disagio, fa anche piuttosto freddo per cui riscaldo l’ambiente con alcuni esercizi preparatori, metto su della musica e danziamo per almeno dieci minuti con brevi intervalli di stop e di silenzio per entrare dentro e acquietare la mente, favorire la sensazione di esserci di osservarsi. Molti al primo stop continuano a muoversi e a girare per la sala, al quarto si fermano di colpo e restano immobili…..si sono ritrovati.
                Si passa alla meditazione del giorno, ma prima di poterci arrivare passa più di una mezzora. Il pc non vuol saperne di partire perché si è inserito un petulante aggiornamento che continua a chiedere di essere attivato, sono costretto ad accontentarlo. Ma come fare per non raffreddare i presenti. Mi invento una vipassana, come fuori programma e così mentre tutti sono più o meno concentrati sul loro respiro, io riesco a far ripartire finalmente il programma (caro vecchio metodo del lettore cd che parte subito….).
                Spiegazione approfondita e particolareggiata della kundalini, soprattutto per chi non l’aveva mai fatta, poi si parte. La meditazione scorre via come un torrente di suono e di ritmo, il volume è alto, temo proteste di chi sta sulle nostre teste, ma non accade nulla, forse staranno meditando anche loro! Siamo pochi ma l’energia circola potente, qualche accenno di stanchezza, altri di distrazione ma sono solo momenti poi la musica incalza e il corpo la segue. Particolarmente toccante è la fase dell’ascolto dove quel suono magico fa da specchio a tutte le emozioni e gli stati d’animo che ci attraversano. Anche qui interviene un imprevisto, era già successo con la danza, una cliente entra e chiede notizie sulle iniziative della palestra, fa fatica a capire che stiamo meditando vede danzare poi intuisce e chiede scusa e va via ma appofittiamo per darle un nostro volantino, squilla un cellulare incautamente lasciato acceso da uno dei presenti che deve interrompere e andarlo a spegnere, ma la kundalini è più forte di ogni interferenza arriva in fondo senza problemi ricomponendo tutti gli strappi.
                Bella la condivisione finale tutti hanno qualcosa da dire; c’è chi ha visto passare davanti tutte le immagini che non avrebbe voluto vedere della sua condizione di adesso e che la danza le ha consentito di sentire la sua rigidità che si scioglieva; chi ha visto colori e ha sentito il corpo levitare e di avere la testa staccata e ferma da un lato (peccato poi che il suono del cellulare l’ha fatta ricadere al suolo e costretta a riprendere la sua testa!) ma questa coda le ha consentito di accorgersi di questo stato di essere testimone del distacco; chi ha provato una grande tristezza dando la colpa alla musica per poi intuire che la tristezza era tutta sua perché un’altra, all’opposto, commuove tutti dicendo di avere provato per la prima volta una sensazione di gioia e di amore, si è sentita amata e accolta da non sa cosa o chi, poi come un flash, comprende che è l’amore per se stessa che sta sperimentando per la prima volta.
                Pomeriggio di sole, con una leggera nebbiolina che ogni tanto attraversa la piazza affollata di stranieri, la fontana da poco attivata, zampilla rumorosa e bagna tutto il selciato di pietra grigia. Siamo al secondo sabato dopo la pausa estiva. Stiamo raggiungendo la palestra con la certezza di essere ormai un pugno di volenterosi che solo la fede tiene insieme.
                Ma c’è una profonda convinzione e fiducia, anche se sappiamo di essere al minimo storico, oggi, 5 persone me compreso, abbiamo però finalmente imparato a lasciar cadere le aspettative e vivere ogni momento di incontro di condivisione  e di meditazione, in modo totale intenso come fosse la prima volta e aldilà di chi e quante persone vi partecipano. Del resto lo spirito del “punto permanente di meditazione” è proprio quello di fare da riferimento, di offrire un’opportunità a chi ha voglia di sperimentarsi, senza condizioni o contropartite.
                Mentre preparo come al solito la consolle per la riproduzione sonora, c’è un nuovo arrivo che porta a sei le presenze, manco a dirlo è una ragazza, che poi saprò essere di origine croata. La accogliamo con gioia. Si comincia in orario, l’intenzione era di eseguire subito la meditazione senza indugi che è guarda caso ancora una volta la kundalini, poi avverto nei presenti una certa rigidità e disagio, fa anche piuttosto freddo per cui riscaldo l’ambiente con alcuni esercizi preparatori, metto su della musica e danziamo per almeno dieci minuti con brevi intervalli di stop e di silenzio per entrare dentro e acquietare la mente, favorire la sensazione di esserci di osservarsi. Molti al primo stop continuano a muoversi e a girare per la sala, al quarto si fermano di colpo e restano immobili…..si sono ritrovati.
                Si passa alla meditazione del giorno, ma prima di poterci arrivare passa più di una mezzora. Il pc non vuol saperne di partire perché si è inserito un petulante aggiornamento che continua a chiedere di essere attivato, sono costretto ad accontentarlo. Ma come fare per non raffreddare i presenti. Mi invento una vipassana, come fuori programma e così mentre tutti sono più o meno concentrati sul loro respiro, io riesco a far ripartire finalmente il programma (caro vecchio metodo del lettore cd che parte subito….).
                Spiegazione approfondita e particolareggiata della kundalini, soprattutto per chi non l’aveva mai fatta, poi si parte. La meditazione scorre via come un torrente di suono e di ritmo, il volume è alto, temo proteste di chi sta sulle nostre teste, ma non accade nulla, forse staranno meditando anche loro! Siamo pochi ma l’energia circola potente, qualche accenno di stanchezza, altri di distrazione ma sono solo momenti poi la musica incalza e il corpo la segue. Particolarmente toccante è la fase dell’ascolto dove quel suono magico fa da specchio a tutte le emozioni e gli stati d’animo che ci attraversano. Anche qui interviene un imprevisto, era già successo con la danza, una cliente entra e chiede notizie sulle iniziative della palestra, fa fatica a capire che stiamo meditando vede danzare poi intuisce e chiede scusa e va via ma appofittiamo per darle un nostro volantino, squilla un cellulare incautamente lasciato acceso da uno dei presenti che deve interrompere e andarlo a spegnere, ma la kundalini è più forte di ogni interferenza arriva in fondo senza problemi ricomponendo tutti gli strappi.
                Bella la condivisione finale tutti hanno qualcosa da dire; c’è chi ha visto passare davanti tutte le immagini che non avrebbe voluto vedere della sua condizione di adesso e che la danza le ha consentito di sentire la sua rigidità che si scioglieva; chi ha visto colori e ha sentito il corpo levitare e di avere la testa staccata e ferma da un lato (peccato poi che il suono del cellulare l’ha fatta ricadere al suolo e costretta a riprendere la sua testa!) ma questa coda le ha consentito di accorgersi di questo stato di essere testimone del distacco; chi ha provato una grande tristezza dando la colpa alla musica per poi intuire che la tristezza era tutta sua perché un’altra, all’opposto, commuove tutti dicendo di avere provato per la prima volta una sensazione di gioia e di amore, si è sentita amata e accolta da non sa cosa o chi, poi come un flash, comprende che è l’amore per se stessa che sta sperimentando per la prima volta.
                Un incontro di un’intensità rara. Ci salutiamo e ci diamo appuntamento per il 17 di dicembre celebreremo il solstizio d’inverno e si lavorerà sul sesto chakra con “Osho Shiva Netra”

lunedì 24 ottobre 2011

Incontro del 22.10.11 - Espansione



Recuperare il ritmo dopo la pausa estiva non è facile, oggi ci siamo ritrovati in 8, con un nuovo ingresso che tanto per cambiare è una donna. Abbiamo però perso per strada un paio di partecipanti fissi che per motivi vari non possono più venire.
Ci sono tutte le premesse perché l’incontro sia in tono dimesso (riflessione dell’ego). Invece, come sempre accade, quando lasci scorrere le cose, risulterà essere un incontro bello, intenso e divertente.
I partecipanti, compresa la nuova arrivata, sono subito coinvolti in un clima giocoso, con il solito stop end go, stavolta su musica rock. C’è voglia di muoversi, di scherzare gli uni con gli altri di dare libero sfogo alle proprie emozioni.
Dopo una ventina di minuti di “riscaldamento”, di respirazione profonda, di rilascio di tensioni e di centratura, siamo pronti per un esercizio energizzante, scelgo il “Fiore del Respiro” per radicarci e aprire il cuore, e disporci nel modo giusto alla meditazione successiva.
Questo esercizio, che fa parte del Chi Kung rielaborato da Osho, può definirsi una breve meditazione in movimento ed ogni volta dona sensazioni ed emozioni diverse. Tutti lo trovano molto bello, la new entry, è a tal punto gradevolmente sorpresa che decide di condividere subito le sensazioni provate.
Dopo una breve pausa di 5 minuti, si esegue “Espanditi in tutte le direzioni”, è la prima volta in assoluto che si prova questa meditazione, che allo stesso tempo ti consente di entrare dentro e di espanderti rimuovendo tutti gli ostacoli e gli schemi che ti tengono progioniero. Si sviluppa in 4 fasi, la prima prevede un momento di interiorizzazione e di identificazione con se stessi, il secondo pur mantenendo il radicamento consente di aprire un primo varco verso l’esterno con l’uso della parte alta del corpo in particolare delle braccia che si muovono in tutte le direzioni come per saggiare il vuoto e muovere l’energia verso il fuori; il terzo e una danza sfrenata che consente di “esplodere” e lasciare il senso del corpo e della limitatezza spazio temporale. Infine il quarto riporta tutto al silenzio e all’immobilità che consente di ritornare in se e di elaborare la propria esperienza di “evasione”.
La condivisione che segue evidenzia lo stato di ognuno dei partecipanti e le difficoltà di realizzare una dimensione senza punti di riferimento e certezze, le sensazioni descritte sono di insicurezza, perdita dell’orientamento, in alcuni casi paura. La meditazione viene definita da tutti abbastanza impegnativa, soprattutto le prime due fasi. Mentre la danza in generale ha suscitato una sensazione di gioia e di libertà.
Il prossimo incontro, per il quale tutti dicono di volersi prenotare, è previsto per il 26 di novembre.

venerdì 7 ottobre 2011

Sesto Fiorentino - Incontro dell'1.10.11




Prima volta per le meditazioni attive presso l’Associazione Il Volo della Libellula a Sesto Fiorentino.
Ci sono tre adesioni e si decide che vale la pena fare il viaggio, anche se la prima di prova è gratuita, perchè è importante iniziare e far partire il passaparola di chi partecipa fosse anche uno solo.
L’orario è stato fissato per le 16,30. Si parte verso le 15,00 dal Valdarno, siamo in tre per cui a conti fatti sei persone non sono poche come inizio.
Alle 16 siamo fuori dell’Associazione, non c’è nessuno, di lì a poco arriva la responsabile del centro che decide di partecipare alle meditaizone e 5 minuti dopo una delle tre prenotate. Si aspetta un po’ oltre l’orario di inizio le altre due non arrivano, saprò poi via mail, quando torno a casa, che per un contrattempo non sono potute venire ma che al prossimo giro ci saranno.
A questo punto si comincia e come apertura e inaugurazione dell’incontro, eseguiamo la Kundalini, che è sempre una master meditation soprattutto quando ci sono persone che non hanno mai fatto meditazione attiva, perché “entra” sempre e comunque dà un assaggio dell’efficacia di questo tipo di tecniche ideate da Osho.
Prima però formiamo un cerchio di energia per caricarci l’un l’altro, quindi una decina di minuti di danza libera con musica sacra degli indiani d’america.
Questi preliminari contribuiscono a sciogliere il ghiaccio e aprire un circuito tra i presenti che porterà ad una esecuzione della Kundalini piuttosto efficace, soprattutto tenendo conto che lo spazio è esiguo e le fonti sonore sono limitate e si sa che le meditazioni attive si giocano molto sull’intensità del contenuto sonoro.
Al termine dell’esecusione dopo alcuni minuti di stand by per consentire a tutti di “ritornare”, si apre uno spazio di condivisione, dove ognuno riferisce delle proprie sensazioni sia corporee che emotive. Ad una delle partecipanti è accaduto di osservare la propria mente, ossia di essere testimone del fatto che la mente divagava e ritornava mollava la presa e la riprendeva durante tutta la meditazione.
In particolare quello che ha creato delle difficoltà alle neofite sono stati i tempi di esecuzione che sono sembrati lunghi, ad una pareva, dopo un certo tempo di avere raggiunto il top dell’effetto e quindi che avrebbe potuto anche smettere, come se avesse raggiunto un’apice di sensazione che poi lentamente calava.
Aldilà di queste dinmiche, che provvediamo ad analizzare insieme, l’effetto generale della meditazione è stato giudicato positivo in termini di rilassamento, riassetto energetico e presenza nel qui e ora.
Ci lasciamo dandoci appuntamento per il primo sabato di Novembre, ci sarà un aggiustamento dell’orario che passa dalle 16,30 alle 17,00.

FESTA DEL RESPIRO - 18.9.11









Tutti gli anni l’Associazione Il Volo della Libellula organizza la “Festa del respiro” un raduno di operatori olistici e non che ha lo scopo di far conoscere e assaggiare le varie discipline e tecniche per il benessere psicofisico.
In questa occasione ho partecipato, come operatore olistico, per presentare le meditazioni attive di Osho.
Il posto è molto bello, la località è S.Martino a Scopeti, nel Mugello. Un complesso di case coloniche ristrutturate messe a disposizione della proprietaria appassionata e praticante di discipline olistiche. Una di queste strutture è stata adibita a spazio di lavoro con una sala piuttosto capiente e fornita di parquet. Lo spazio esterno che alterna spazi erbosi ad altri sterrati, offre ulteriori opportunità operative.
La giornata non è delle migliori, c’è variabilità e ad un certo punto si alza il vento che però viene accettato con gratitudine come rappresentante dell’energia della terra che ci accompagna nel nostro lavoro.
Quando arriviamo, siamo in tre, è già quasi terminata la dimostrazione di alcune tecniche del respiro, abbiamo portato con noi da mangiare così come ognuno dei partecipanti ha portato qualcosa di suo. Il tutto si consumerà di li a poco, è passato mezzogiorno, nello spazio davanti alla colonica appositamente attrezzato.
Si approfitta dei preparativi per conoscersi, alcuni dei presenti li ho già conosciuti in altri occasioni. Nello scambio si accenna a quello che si proporrà nel pomeriggio. Sono presenti diverse decine di persone, ci sono anche bambini, per loro sarà approntato un divertente intrattenimento ad hoc.
Il programma del pomeriggio prevede la pratica di alcuni esercizi yoga e una passeggiata meditativa, la mia meditazione attiva, e a seguire, tai chi, qi gong e infine l’uso terapeutico della campane tibetane è il bagno di gong.
Durante il pranzo ho l’occasione di conoscere diverse persone, tutte interessanti e di bella energia, alcuni sono operatori, altri sono persone venute a sperimentare e conoscere il mondo olistico, la maggior parte di esse dimostra una naturale disposizione a messersi in gioco per cui quasi tutte aderiscono alle iniziative previste.
Il tempo comincia a peggiorare, grosse nuvole nere portate dal vento minacciano pioggia, per cui lo yoga che solitamente viene praticato all’aperto si fa nella hall, al termine, nonostante il vento e la pioggia incombente, si fa una passeggiata breve nelle vicinanze. Inizia a piovere pwe cui tutti si ritirano sotto i portici, altri entrano nella hall per la meditazione attiva. Dopo una breve pausa di qualche minuto, si fa un breve annuncio e anche tutti gli alri salgono su per sperimentare la Osho Kundalini meditation.
La kundalini è una della meditazioni che ho praticato di più e devo dire che quella di oggi, qui al Mugello, è di particolare intensità energetica, addetti ai lavori e non sono coinvolti tutti nel ritmo dello scuotimento, poi nella gioia della danza che a tratti diventa frenetica, e proprio durante la danza fuori si scatena un breve ma intenso temporale, quasi ad accompagnare questa esplosione di energia. Passato il temporale, placata la danza, c’è l’ascolto commovente e raccolto che conclude la meditazione, per motivi di tempo non si esegue la quarta fase.
Con lo stesso gruppo, tranne qualche defezione, si passa al qi gong e al tai chi, resto ad eseguire entrambi avendoli praticati per anni per risperimentarne la sensazione e fare un confronto a caldo con l’effetto della kundalini.
Bellissima, intensa e da brivido, la conclusione della giornata con le campane tibetane e il bagno di gong.
Altrettanto intensa e commovente la condivisione finale, durante la quale emergono tutte le sensazioni e le emozioni vissute in questa giornata.
Si parte che sono quasi le 20, un po’ stanchi ma soddisfatti, personalmente ritengo l’esperienza molto positiva e mentre entro in auto sento ancora le vibrazioni sonore del gong della Terra che mi avvolgono.

giovedì 22 settembre 2011

Ricominciano le meditazioni attive


SENTIRSI NEL CORPO

PUNTO PERMANENTE DI MEDITAZIONE DISPONIBILE
TUTTO L’ANNO

PALESTRA LOTO CLUB
VIA BURZAGLI 46B - MONTEVARCHI (ar)
SI PRATICANO
MEDITAZIONI ATTIVE (OSHO)
MEDITAZIONE GUIDATE E CHI KUNG

CALENDARIO 2011

GIUGNO: SABATO 11 E SABATO 25 - LUGLIO : SABATO 9 E SABATO 30

- SETTEMBRE : SABATO 10 E SABATO 24

OTTOBRE : SABATO 22 – NOVEMBRE: SABATO 12 E SABATO 26

DICEMBRE : SABATO 10

Questi incontri sono un’opportunità per quanti vogliono avvicinarsi per la prima volta alla meditazione e alle tecniche per attivare l’energia, per tutti quelli che pur avendo sperimentato altre discipline, desiderano conoscerne altre. Verranno proposti assaggi delle più famose meditazioni attive di Osho ed esercizi cinesi per il lavoro sull’energia, si avrà la possibilità di condividere sensazioni ma anche dubbi e curiosità e comunicare la gioia del meditare.


GLI INCONTRO SONO GRATUITI
(SI PAGA SOLO L’UTILIZZO DELLA PALESTRA)


Per la partecipazione è gradita prenotazione
PRENOTARSI ALMENO DUE GIORNI PRIMA DELL’INCONTRO


Contatto
PREMARTHA GIUSEPPE: g.crispo@gmail.com; 3383945607




domenica 31 luglio 2011

Il Testimone – Incontro del 30.7.11


Incontro di commiato prima della sosta di Agosto, si conferma il tourn over con nuovi arrivi e altrettanti ritiri.

E’ la caratteristica di questa iniziativa fin dall’inizio, a conti fatti c’è stato un movimento di circa 70 persone dall’ottobre scorso ad oggi. C’è una base di circa sei sette persone che è costante nelle presenze il resto ruota intorno a questo nucleo.

Oggi il programma è di tutta tranquillità, dopo il consueto riscaldamento e stop end go, piuttosto breve visto che abbiamo iniziato alle 17 per attendere due nuovi arrivi da Arezzo, fa seguito la meditazione a coppie “L’uomo guida la donna, la donna guida l’uomo, ognuno va da se”. Ancora emerge l’imbarazzo in alcuni partecipanti nel tenere lo sguardo negli occhi del partner, per cui c’è la tendenza a distrarsi, guardare altrove e parlare.

Altre coppie invece si muovono in modo armonioso, fluido, a tratti giocoso e gioioso, si vede che l’anergia si muove e lo scambio avviene. Il tempo di un breve intervallo e si passa alla meditazione clou di quest’oggi “Sii consapevole di chi sta sentendo”, mai eseguita finora, tratta da: Il libro dei segreti. Diventa consapevole di chi in te sta sentendo: meditazione N 63 dal Vigyan Bhairav Tantra di un'ora, in 4 stadi guidati dalla musica. Usando i sensi si può diventare consapevoli di se stessi: quella presenza silenziosa testimone delle sensazioni. Si parte dalla vista, poi l'udito e infine il tatto.

Il gruppo la esegue, salvo qualche eccezione, con molta partecipazione e concentrazione. Soprattutto la terza parte quella del tatto, toccare l’oggetto, si rileva la più intensa, tutti, nessuno escluso, dialogano in modo amorevole e totale con l’oggetto e mano a mano che la musica incalza l’intensità aumenta.

Nella condivisione finale molti confermano che la parte più bella e coinvolgente e che ha consentito di entrare totalmente nella meditazione è stata la parte del tocco. In quel contesto qualcuno ha provato la sensazione di essere osservato da una parte di se che provava compassione per quella osservata. Altri hanno avuto momenti di totale abbandono con visioni di parti della propria vita e delle proprie emozioni. Tutti hanno confermato che la meditazione è molto bella anche se faticosa per via dell’interferenza quasi costante della mente.

Ci lasciamo dandoci appuntamento a settembre, ad agosto è previsto il week end del 27 e 28 con meditazione in trasferta, per ora gli aderenti sono sette. Intanto oggi è comparso una nuova identità in mezzo al gruppo, il testimone.