martedì 15 luglio 2008

Introduzione al Tantra


Dal 7 al 12 di Luglio ho partecipato al corso introduttivo di Tantra "Sessualità meditativa" tenuto da Radha Luglio presso il centro per seminari in località Tre Santi (Montespertoli).
L'esperienza ha costituito un passaggio fondamentale per il mio percorso, trasformando il mio modo di vedere e di sentire la realtà
In una delle prossime pagine di questo blog descriverò i mutamenti avvenuti nella mia dimensione interiore.

sabato 5 luglio 2008

Kundalini: lo yoga per eccellenza

La parola kundalini viene tradotta in vari modi a seconda delle scuole e degli indirizzi: la traduzione letterale più comune è "serpente" o "spirale" e sta ad indicare l'energia primordiale avvolta alla base della colonna vertebrale in corrispondenza del primo chakra.

La sua ascesa indotta da apposite tecniche, sperimentate fin dall'antichità, attraversa i centri energetici, aprendoli e liberandoli dalle scorie accumulate nel corso degli anni dalle vicissitudini della vita. Ad ogni passaggio la kundalini "pulisce" i nodi energetici collegati ai centri emozionali e agli organi interni, consentendo di acquisire una sensazione del corpo più energetica e "sottile" creando i presupposti per la consapevolezza di se.

Il lavoro trova il suo compimento nell'unione tra il primo e il settimo chakra, ovvero l'unione tra i due elementi maschile e femminile (Shiva - Shakti), la qualcosa comporta come consequenza un'azione potente e trasformatrice, veloce ed efficace, trasformando la consapevolezza spirituale in azione costruttiva.

Ci si muove allora nella realtà e nella relazione con il mondo e la vita in modo completamente diverso da prima.

E' noto il legame con il Tantra. Infatti viene citata la triade Kundalini, Laya e Tantra Yoga, praticati da gruppi etnici e comunità che sperimentavano un modo diretto e consapevole di entrare in contatto con la realtà. Alcuni testi datano queste pratiche addirittura all'età Aurea, detta della Verità, terminata 40.000 anni fa.

Delle pratiche originali, oggi scomparse, si è mantenuto, prima a livello segreto e poi presso ceti elevati, un compendio sufficientemente efficace che è ora praticato a tutti i livelli, grazie anche alla diffusione che ne ha fatto in tempi moderni in occidente il famoso, e più volte citato, Yogi Bhajan.


UN ACCENNO AI 10 CORPI + 1

1- Corpo dell'Anima: ci permette di ascoltare l'Infinito, quando ci mettiamo in relazione con esso acquisiamo consapevolezza.
2- La Mente Negativa: dall'uno che si abbandona si passa alla dualità, definisce ciò che non si è, è la via al no che ci permette di vedere tutte le trappole che si incontrano prima del sì.
3- La Mente Positiva: dopo aver definito ciò che non siamo ora scopriamo ciò che siamo, si vede il lato positivo di ogni situazione, se la usiamo siamo all'altezza della sfide del mondo.
4- La Mente neutrale: ci consente, individuando gli estremi, di trovare un equilibrio degli opposti, è un non attaccamento, è un'integrazione degli opposti nell'uno più che più che un equilibrio tra due.
5- Il Corpo Fisico: costituisce lo spazio nel quale interagiscono tutti gli altri corpi nel corso della vita.
6- La Linea D'Arco: si manifesta nel potere della preghiera, è raffigurata come l'aureola intorno alla testa di un santo, ci consente di proiettare e manifestare la nostra realtà.
7- L'Aura: è creata dal flusso del Prana attraverso i Nadi e la loro interazione con il sistema dei chakra, contiene le memorie delle esperienze passate.
8- Il Corpo del Prana: ci mette in contatto con la forza vitale dell'Infinito e distribuisce questa energia attraverso gli aspetti finiti del nostro essere
9- Il Corpo Sottile: attraverso di esso l'anima riusicrà a muoversi dopo avere lasciato il corpo fisico, ci offre la possibilità della visione d'insieme.
10- Il Corpo Splendente: è il ricongiungimento consapevole con la luce, quando siamo tutt'uno con esso si neutralizzano tutte le negatività interne e mantiene a distanza le negatività esterne.
11- L'Incarnazione: in essa siamo coscienti di tutti e 10 i corpi di luce e possiamo capirne e dirigere tutti gli intrecci.


martedì 1 luglio 2008

Il Tantra: un approccio alla sessualità


Il sesso e la sessualità sono le forme più intense attraverso le quali si sperimenta la propria energia vitale e si raggiunge il più alto livello di piacere, si entra in profonda intimità con un altro essere umano. Tutto questo ha fatto sì che nel corso dei secoli la sessualità fosse il bersaglio preferito dai tabù e dalla repressione.

Il Tantra non concepisce la divisione tra bene e male e quindi anche nell'essere umano questo giudizio è trasceso. La persona viene accettata senza alcun pregiudizio, con tutte le sue forme di espressione.

Il Tantra ha sviluppato le tecniche e creato il percorso per conoscere e sperimentare al massimo questa energia, uno strumento per scendere alle radici della nostra origine materiale e animale senza giudizi.

Altre tecniche consentono di innalzarsi verso vette elevate, per raggiungere la nostra natura divina, trasformando l'energia sessuale in meditazione.

In questo modo è possibile entrare in contatto con la divinità che è in noi utilizzando non solo il dolore e la rinuncia ma anche e soprattutto la gioia e il piacere.

Piacere e rilassamento è l'alchimia naturale che conduce a stati di coscienza non ordinari, che è poi lo scopo finale del Tantra.
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La parola Tantra deriva da TAN=espansione e TRA= liberare, ed è una pratica che ti libera attraverso un processo di espansione della coscienza che viene quindi "liberata" da limitazioni fisiche, mentali e spirituali.
Il Tantra risale a circa 7000 anni fa e prese forma come insegnamento sistematico grazie ad una personalità eccezionale che si chiamava Shiva. che lo codificò sotto forma di meditazioni insieme alla sua compagna Shakti.
Il Tantra è al 99% pratica e all' 1% teoria, poichè quello che conta è l'esperienza diretta, la sperimentazione e non solo il racconto delle esperienze altrui, tantomeno speculazioni filosofiche o intellettuali
In sostanza è una scienza introspettiva, quello che viene insegnato nasce direttamente dal risultato dell'esperienza di soggetti che hanno esplorato, ricercato e sperimentato nella propria sfera interiore.