Siamo al primo incontro del 2012.
Si varca la soglia del terzo anno con le meditazioni attive. La selezione
continua, nel gruppo ora sono rimasti solo quelli che ci credono e che sono
convinti, gli altri che venivano per altri motivi sono via via scomparsi.
Un
gruppetto di sette, otto persone, regge e si conferma anche in questa giornata
molto fredda. Montevarchi si presenta gelida, anche se splende un bel sole, le
giornate cominciano ad allungarsi. Andando verso la palestra anche se rimane
sempre una sana tensione di fondo, non c’è più preoccupazione o ansia su chi ci
sarà, in quanti e come andrà. Si va semplicemente a meditare, tutti insieme, un’occasione
per misurarsi, verificarsi, confrontarsi e tenere sempre viva l’energia.
Arriviamo
con i soliti 20 minuti di anticipo per preparare tutto, anche qui abbiamo
ridotto al minimo le operazioni. Siamo tornati al vecchio ma sempre valido
supporto acrilico dei cd. Abbiamo lasciato da parte il pc. C’è una novità,
hanno sostituito il vecchio, grosso, amplificatore con uno molto piccolo. Resto
per qualche istante interdetto, c’è da studiarne le funzioni, poi provo ed è più
semplice di quanto credessi, semplificato al massimo, dentro il cd e via con la
musica, anche se devo dire che provo un po’ di nostalgia per l’altro, legato a
tante belle sensazioni ed emozioni provate nell’arco di quest’anno e mezzo. Ma
è un attimo, poi torno nel qui e ora anche perché stanno arrivando gli altri.
Anche
gli imprevisti ora vengono accolti con tranquillità e letti come un segnale per
indirizzare l’incontro in una certa direzione. Si comincia con i soliti esercizi
preliminari, poi è previsto un lavoro con i chakra, un viaggio musicale nei
centri energetici, ma il nuovo complesso non legge il cd. Con me ho portato un
brano per sperimentare l’aura, si cambia programma e si esegue il massaggio
dell’aura. Siamo in sei quindi si può lavorare a coppie. La sessione non
prevista ha dei risultati ottimi, tutti sono piacevolmente sorpresi dagli
effetti del “massaggio”. C’è chi prova gioia nel dare, più che nel ricevere e
viceversa, prevale per tutti un senso di forte radicamento e di intensa presenza
energetica nelle braccia e nelle gambe, nella fase del dare; rilassamento,
formicolio e piacevole sollecitazione nel riceve.
Non
ci sono ostacoli per la seconda parte dell’incontro, il cd di “La Danza del
Vento” non ha problemi di compatibilità. E’ la terza volta che si esegue questa
meditazione per tre partecipanti è la prima volta. Breve spiegazione e si
parte, ci sono dei problemi con il passo del drago a tenere il tempo e l’equilibrio,
le altre parti vengono eseguite apparentemente senza problemi.
Nella
condivisione finale emerge invece un’interessante varietà di sensazioni contrastanti,
si va dalla “sgradevolezza” della danza dell’ubriaco alla “gioia e al piacere”
dello scambio energetico della seconda parte e viceversa “malinconia e
tristezza” per quest’ultima, piacevole
senso di essere “fuori” e perfino commozione per la prima. Fatica e noia per il
passo del drago, ma anche senso di radicamento e calore diffuso in tutto il
corpo. Tutti d’accordo invece sulla bellezza del terzo tempo, che scivola via
fluido come l’acqua, e propone il dare e l’avere nella danza rilassante delle
onde del mare.
Questa
giornata la possiamo definire, decisamente, del dare e del ricevere e con le
sue contrastanti sensazioni legate allo scambio e che fanno da specchio alle condizioni
attuali di ogni partecipante, motivi in più per riflettere ed elaborare.

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